Madre hai mai toccato il mio cuore?
hai mai toccato le piccole mani di figlia?
hai mai annusato il profumo della mia tenera pelle?
hai mai giocato con i miei voluminosi capelli ?
hai mai accarezzato quei piccoli piedi che mi avrebbero condotto lontano da te ?
hai mai massaggiato i miei grandi occhi e scherzato con le mie labbra ?
hai mai visto, guardato, attraverso il mio indifeso corpo, terreno di donna futura,
non ti sei mai soffermata a scrutare un particolare solo mio per poi potermelo raccontare perché non lo avrei potuto vedere.
Hai mai amato il corpo di tua figlia?, l’hai mai sentita tua, tanto da percepire il pulsare di sangue, tanto da proteggerla , da custodirla in te.
Se lo hai fatto sussurralo a me, tua figlia, perché non ho ricordo, memoria della tua traccia tatuata in me.
Hai mai posseduto in amore tua figlia?
Dillo a questo cuore che per essere libero ha bisogno del tuo segno in lui,
narra come una nenia questo amore di pelle tra madre e figlia
a queste mani che hanno paura di accarezzare, così inesperte nei movimenti del bene, cantalo magicamente a quella bambina fedele che ti ha lungamente aspettato,
spiegalo a questa donna che un giorno sarà madre.
Francisca


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