Sirenella è una bambina che ama correre e arrampicarsi sugli alberi andare al parco e giocare a nascondino. Vive in una grande città e ha un amico molto speciale un uccellino di nome Accipicchia.
Questa è soltanto una delle innumerevoli avventure che vivono insieme la piccola bimba dai cappelli viola e l’uccellino dalle ali color smeraldo.
In una calda giornata d’estate Sirenella va al parco giochi, quello che è solita frequentare con i suoi amici da quando è piccola piccola. Appena entra vede seduto su una panchina in fondo al parco il suo amico Accipicchia, è triste con le ali basse e chiuse .
“Ciao Accipicchia come stai? cosa fai di bello?” dice Sirenella.
“Cip cip” risponde Accipicchia con una voce flebile e quasi afono “Sono molto triste”.
“Oh Accipicchia , ma la tua voce ? non hai più la voce ? mi dispiace ….ma vedrai ti ritornerà presto, magari è andata a riposarsi un pò e a mangiare un gelato al limone , come ha fatto la mia qualche settimana fa”.
“Si , ma io non ho più la voce “ bisbiglia Accipicchia quasi piangendo.
“Non ti preoccupare ti aiuterò io a ritrovare la tua voce.”
Così Sirenella inizia la ricerca e va in tutti i parchi che frequenta con Accipicchia , ma non trova nulla, va a scuola e chiede alla maestra Uccellina , ma nulla, cerca tra gli alberi dove lui è solito giocare, ma niente. Stanca della ricerca Sirenella sta per tornare a casa un pò triste e scoraggiata, ma ad un certo punto qualcuno picchietta sulla sua spalla.
“Ciao chi sei? come ti chiami?”
“Ciao io sono Accidenti e sono un amico di Accipicchia siamo nella stessa classe alla scuola degli uccellini, io so chi ha preso la voce di Accipicchia. “
“Davvero? e chi è?” chiede Sirenella.
“C’è l’ha la Maga Magotta!.”
“La Maga Magotta e chi è? io non la conosco”.
“É la Maga che ha preso la voce di Accipicchia.”
“Giusto , ma dove abita tu lo sai?”.
“Si se vuoi ti accompagno “.
“Grazie” risponde Sirenella.
“Va bene andiamo”.
Così Sirenella e Accidenti si incamminano e camminano, camminano, camminano….ad un tratto Accidenti si ferma “Cosa vedi laggiù?”.
“Una caverna”.
“Ecco Maga Magotti abita lì“.
“Va bene andiamo”.
“No , mi dispiace io non posso venire, ma voglio dirti una cosa, se Maga Magotta sta dormendo non la svegliare , le piace molto dormire e se qualcuno la sveglia si innervosisce , mi raccomando stai attenta. Ah un’altra cosa la maga tiene la voce nel frigorifero , dentro un barattolo di vetro. Ciao Sirenella e buona fortuna.
“Ciao Accidenti e grazie….”.
Così piano piano Sirenella si avvicina alla porta e bussa, ma nessuno risponde, la porta è semiaperta e entra. Sirenella vede Maga Magotai che sta dormendo e sente un forte russare coooh, coooh, coooh e il naso della maga che sale e scende . Come russa forte questa maga fa più rumore del mio papà, pensa la bimba.
Sirenella vede il frigorifero e sta per avvicinarsi quando inciampa nel tappeto e badabum , maga Magotta si sveglia di soprassalto.
“Che cosa è stato questo rumore? occhio sinistro vai a vedere “, così si sgancia l’occhio che ancora assonnato e tutto sbadigliante va a sbattere contro il muro: “Qui non vedo nulla maga , ti sarai confusa, torniamo a dormire” risponde l’occhio. “Va bene avrò sognato “, dice la maga che torna a dormire rumorosamente.
Sirenella esce da sotto il tappeto e si avvicina al frigorifero , lo apre e vede un barattolo di vetro con dentro un liquido verde, la voce di Accipicchia pensa la bimba che prende il barattolo e lo infila dentro lo zaino, ma nel chiudere il frigorifero sbatte sbang e subito Maga Magotta si sveglia.
“Cosa è stato questo rumore ?, avete sentito occhi questa volta non mi sono sbagliata , occhio destro , occhio sinistro andate a vedere “.
Maga Magotai sì sgancia gli occhi e li lancia alla ricerca del rumore, ma i due continuano a sbadigliare e sbattono di qua e di là , la maga si svita anche il braccio-mano e le gambe-piedi e cercano cercano cercano, ma nessuno trova la bimba che è nascosta sotto il grande tappeto.
“Qui noi non troviamo nulla Maga Magotta”, così gli occhi tornano al loro posto e abbassano la saracinesca e la maga riavvia le gambe e le braccia. Intanto quatta quatta Sirenella esce dal nascondiglio e si avvicina alla porta per scappare .
“ECCO CHI C’ERA , SEI TU? CHI SEI?” chiede la maga urlando.
“Sono ………sono……mi chiamo Sirenella “, risponde spaventata la bambina.
“E cosa fai qui nella mia casa?.
“Ecco …io, io , io sono venuta a prendere la voce di Accipicchia “.
“Chi? il pennuto? potevi chiedermela , ma fai pure l’ho già usata la sua voce”.
All’improvviso un orologio suona le quattro.
“Sono le quattro in punto vuoi fare merenda con me? ho occhi al cioccolato, piedi pussi alla nutella e mani sporche alla nocciola “.
Sirenella è un po’ intimorita e non sa cosa fare:
“Ecco ….io ….io”.
“Allora si o no?, incalza la maga.
“Va bene” dice la bimba più per paura che per desiderio . Si mettono sedute al tavolo e arriva la merenda , Sirenella da un morso piccolissimo agli occhi e……..e…….
“Ma ma sono deliziosi”.
“Certo che pensavi?”.
“No, no……… Sisi” dice Sirenella.
Con la pancia piena di delizie lascia la casa di Maga Magotti e corre da Accipicchia , arriva sotto il suo albero casa e lo chiama.
“Accipicchia , Accipicchia scendi , ho una sorpresa per te ” .
L’uccellino arriva “Ecco apri il mio zaino “, Accipicchia apre lo zaino e trova il barattolo di vetro con dentro il liquido , “Forza bevilo” , dice la bimba, Sirenella apre il barattolo esce il liquido e si infila dentro il becco dell’uccellino che sussulta ,
“Ora prova a parlare”.
“Ciao …..S….oh, oh non ci posso credere la mia voce la mia voce è tornata , grazie amica mia , ma …ma dove l’hai trovata ?”
“C’è l’aveva Maga Magotta “.
“Cosa? sei stata da Maga Magotta? ” .
“Si è ho fatto una merenda stratosferica , vieni ti racconto andiamo a giocare.”
“Si andiamo a giocare , raccontami” .
Così Sirenella e Accipicchia tornano a giocare e a volare come erano soliti fare insieme.
Françisca e Agata

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