Trattengo, ripercorro,
dimentico attimi preziosi ricolmi del tuo pieno vuoto, creati da carne, da tenerezza, paura, incontro consapevole di piacere.
Ascolta il desiderio di essere, il tuo, il suo, ascolta nella libertà.
Nudi ventri, mani come rami, schiena che sorregge, forza che entra, luogo che accoglie e si fa spazio e si fa casa, silenzio, astensione di giudizio e morale.
Sei donna, bambina, sei uomo che respira per sentire, toccare, imprimere il piacere, sei tu nel pudore di te, di lui, di voi, nel cadenzare lento di cristalli che cadono come gocce e vorresti si rompessero e non vorresti cogliere, ma l’amore Tenero del Padre dona per ridonare.
Françisca

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