Un’ ombra in una giornata in bianco e nero ricurva, seduta su di un prato, accanto ad una buca di terra.
L’ ombra piange, scendono teneramente ed a ritmo di ricordi cristalli di lacrime .
Gocce che cadono come il ticchettio di un orologio, cadono sulla bara di legno chiaro.
Cadono soavemente caldamente sopra la vita, entrano dentro il passato, dentro la memoria, dentro i giorni vissuti e quelli subiti.
Entrano in fila indiana compostamente dentro il bene, il male inferto e quello ricevuto, dentro i silenzi salvifici e quelli carichi di conflitti, dentro le bugie e gli specchi riflessi delle mille verità e delle crude verità, dentro l’autenticità piu’ profonda di sè.
Piange l’ombra sulla sua vita e con sguardo carico di misericordia rende grazie alla Vita.
Françisca

Lascia un commento