Di generazione in generazione, di padre in figlio, di madre in figlia, la misura di fango, sangue lacrime e scintille, il mistero della vita si tramanda.
I destini si susseguono in ripetizioni di eventi, storie, dolori, gioie gia’ scritte nel grande libro degli antenati, e le radici del tuo nome, di cio’ che rimbomba nell’incavo della tua storia, come una esplosione latente, sono in quelle storie, in quei volti, in quei nomi, in quelle vite che non puoi non ascoltare se desideri avere salva la vita.
Ed ecco che la bomba esplode per un fatto minimo, per una frase, per una gioia, per un dolore e come un subacqueo cominci a discendere sempre di piu’ nell’incavo, nei pertugio, negli abissi, nelle profondita’ piu’profonde dove tutto pare sconosciuto, senza nome, estraneo, dove sembra mancare l’aria, da dove vorresti risalire perche’ ti manca la terra sotto i piedi, ma poi vedi pezzi di scintille uno e poi un altro e cominci a raccogliere e da una divengono tante e come un esploratore continui e cerchi sino a quando arriva il tempo della risalita.
Il tempo di porre in essere, di dare senso, casa, riparo, cura a queste scintille che poste insieme, in un lavoro instancabile di mani artigiane della vita, sono la tua armonia, il tuo nome scelto, la tua storia che non divide ma integra non separa ma accoglie.
Sei tu, le tue radici, la tua famiglia, ed ora prima sottovoce e poi alta mentre gli occhi sgorgano ora puoi dirlo : “siete la mia famiglia”.
Sei tu dinnanzi all’enigma, al mistero, e un’onda calda ti avvolge.
Francisca

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